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Donne italiane, più attente alla salute ma anche indolenti

 

In Italia l’attenzione alla salute è maggiormente questione femminile. Un podio tutto rosa dunque secondo un’indagine dell’Osservatorio Salute AstraZeneca in collaborazione con ISPO. Su un campione di circa 800 italiani, è risultato che al primo posto delle preoccupazioni vi è la prevenzione (72% donne, 63%uomini); sono soprattutto le donne a ricorrere regolarmente ai controlli medici, in particolare screening o visite per scoprire eventuali tumori, molto più pigri invece gli uomini. Almeno ogni due anni, ad esempio, la donna si reca dal ginecologo per controlli di routine mentre addirittura 6 uomini su 10 non sono mai andati da un andrologo, solo gli svedesi sono più reticenti. Pare dunque che in famiglia sia la donna a interessarsi della salute dei propri cari, figli mariti e suoceri compresi. “Dal medico, però – afferma il presidente ISPO Renato Mannheimer - gli italiani dicono di andare solo quando stanno davvero molto male e quasi 8 su 10 si dichiarano stoici: sopportano senza modificare più di tanto le proprie attività quotidiane”. Ma dove peccano le donne italiane? Al primo posto troviamo la pigrizia, troppo sedentarie e poco dedite all’attività fisica ma soprattutto grandi amanti di alcol e sigarette, molto più degli uomini.